Anna Coliva. La Biografia della N.1 di Galleria Borghese

Anna Coliva. La Biografia della N.1 di Galleria Borghese

Anna Coliva è una delle dieci donne nominate fra i nuovi direttori dei più importanti musei in Italia. La nomina, che è una conferma, è arrivata, da parte del ministro Dario Franceschini, lo scorso 18 agosto. Anna Coliva sarà a capo, per i prossimi anni, della Galleria Borghese a Roma.

Anna Coliva. La Biografia della N.1 di Galleria Borghese

Tra le venti nuove nomine dei principali musei italiani, la Galleria Borghese è l’unica a non cambiare. Il suo direttore, Anna Coliva, resta saldamente al timone del prestigioso museo. Classe 1953, Coliva è tra i massimi esperti al mondo della Galleria Borghese. Nel prestigioso museo romano, infatti, ha già lavorato in passato come funzionario storico dell’arte.

Nata a Bologna sessantadue anni fa, Anna Coliva ha studiato a Roma, dove nel 1977 si è laureata con lode in Storia dell’Arte. Fra i maestri incontrati alla Sapienza durante la carriera universitaria anche Giulio Carlo Argan. Dopo la laurea, sempre alla Sapienza ha concluso il corso di perfezionamento in Storia dell’Arte.

Il primo importante incarico arriva a soli tre anni dalla fine dell’Università. Nel 1980, infatti, diventa funzionario del Ministero dei Beni culturali. Un anno più tardi, nel 1981, è stata funzionario direttivo nella Soprintendenza per i beni artistici e storici di Parma e Piacenza. Ricopre l’incarico per un paio d’anni, fino al 1983 quando ritorna a Roma per un nuovo prestigioso ruolo. Dal 1983 al 1991, infatti, Anna Coliva è funzionario direttivo nella Soprintendenza per i beni artistici e storici di Roma e del Lazio. Sempre in questi anni è stata responsabile delle collezioni del Palazzo del Quirinale.

Anna Coliva riconfermata alla guida della Galleria Borghese a Roma

Anna Coliva riconfermata alla guida della Galleria Borghese a Roma

Dal 1994 inizia il suo legame professionale con la Galleria Borghese a Roma nella veste di funzionario storico dell’arte. Fino al 2006 assume l’incarico di direttore-coordinatore. Dal 2006 è nominata direttore. Lo scorso 18 agosto arriva la riconferma da parte del Ministro Franceschini. Anna Coliva, dunque, dopo nove anni, resta al timone della Galleria Borghese.

Autrice di oltre cento pubblicazioni, Coliva si è dedicata soprattutto all’approfondimento di artisti come Bernini, Caravaggio, Domenichino, Parmigianino, Dosso Dossi e, in generale, alla pittura emiliana e romana del Cinquecento e del Seicento.

Nel suo curriculum, inoltre, non mancano i riconoscimenti a livello internazionale. Dopo aver curato numerose mostre, nel 2013 le è stata conferita la Légion d’Honneur dal Presidente della Repubblica Francese.

La “casa” del Bernini e del Caravaggio

La Galleria Borghese si trova in piazzale Scipione Borghese 5, all’interno della villa Borghese Pinciana a Roma. Gian Lorenzo Bernini, Agnolo Bronzino, Antonio Canova, Caravaggio, Raffaello, Pieter Paul Rubens, Tiziano fra le opere conservate al museo. Per il gran numero e l’importanza delle sculture del Bernini e delle tele del Caravaggio custodite, la Galleria Borghese si può considerare l’unica al mondo.

Nel 2013 è stato il nono sito statale italiano più visitato, con 498.477 visitatori. La Galleria fu costituita nel 1902 a seguito dell’acquisizione da parte dello Stato italiano delle raccolte facenti parte del Fidecommisso Borghese. Primo direttore della galleria Borghese fu Giovanni Piancastelli, che ricoprì l’incarico dal 1845 al 1926, a cui succedette nel 1906 Giulio Cantalamessa, già direttore delle gallerie dell’Accademia di Venezia.

Dal 2006, anno in cui Anna Coliva diventa per la prima volta direttore, è inaugurato un nuovo progetto dal titolo “Dieci Grandi Mostre” con prestigiosi prestiti dalle maggiori istituzioni museali al mondo. L’obiettivo è quello di offrire un ulteriore approfondimento sugli autori, le cui opere sono conservate nella Galleria ma che per motivi di fragilità, sono considerate inamovibili dalla propria sede. In questo modo, i capolavori della collezione Borghese sono accostati ad altre prestigiose opere provenienti da tutti i musei del mondo.

Le polemiche

Ad accompagnare le nuove nomine non sono mancate le polemiche. E se da un lato, risuonano le parole di soddisfazione del Ministro che dichiara che «con queste 20 nomine di così grande levatura scientifica internazionale il sistema museale italiano volta pagina e recupera un ritardo di decenni». Dall’altro, troviamo gli scontenti. Primo fra tutti Vittorio Sgarbi che ha criticato duramente le scelte del Ministro sui direttori stranieri. «Franceschini ha mortificato il suo esercito di bravissimi italiani, e si è contraddetto più volte» – ha sottolineato Sgarbi.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.


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