Biografia di Enrica Pagella, direttore del Polo Reale di Torino

Biografia di Enrica Pagella, direttore del Polo Reale di Torino

Enrica Pagella dirigerà il Polo Reale di Torino per i prossimi anni. La storica dell’arte di origini piemontesi è stata scelta dal ministro Dario Franceschini fra una rosa di candidati che avevano presentato la domanda e che avevano superato le precedenti selezioni della Commissione presieduta da Paolo Baratta.

Il Polo Reale di Torino fa parte dunque delle venti istituzioni museali italiane che, dallo scorso agosto, avranno nuovi direttori, per effetto della riforma voluta dal ministro dei Beni e delle attività culturali.

Biografia di Enrica Pagella, direttore del Polo Reale di Torino

Nata a Ivrea nel 1957, Enrica Pagella è una storica dell’arte. Dopo la laurea in Storia dell’arte a Torino, Pagella ha frequentato l’Università degli studi di Milano, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali.

Dal 1988 al 1999 ha diretto il Museo civico d’arte di Modena. Prima della nomina della scorsa estate, Enrica Pagella lavorava presso la Fondazione Torino Musei, dove dal 2003 è Direttore del Palazzo Madama e Borgo Medievale. Parallela alla carriera professionale è l’attività di docenza. Pagella ha insegnato in diverse università italiane ed è autrice di numerose pubblicazioni.

La riforma del ministro e la sfida per il neo direttore

«Sono felice di avere l’opportunità di cogliere la sfida voluta dal ministro Franceschini al Polo Reale di Torino, un patrimonio immenso e straordinariamente articolato, con grandi prospettive di sviluppo sia sotto il profilo della ricerca sia per la piena accessibilità». Queste le prime dichiarazioni di Enrica Pagella alla notizia del nuovo incarico.

Enrica Pagella alla guida del Polo Reale di Torino

Enrica Pagella alla guida del Polo Reale di Torino

E per la nuova dirigenza ancora non sono pronti i programmi, ma certamente è chiaro che la piena accessibilità al polo museale «deve essere un’istanza che va perseguita come un dovere civile, prima ancora che come il primo dovere di un direttore di museo».

«La riforma Franceschini – spiega Pagella – delinea un percorso di autonomia scientifica e organizzativa per venti grandi musei statali, ristabilendo il ruolo e l’importanza del museo nel campo della ricerca e della socializzazione delle conoscenze».

Ha espresso soddisfazione per la nuova nomina anche il sindaco di Torino, Piero Fassino che ha ammesso: «Una scelta che premia professionalità, competenza e dedizione della dottoressa Pagella ed è riconoscimento alla qualità del sistema museale e culturale della città di Torino».

La riforma dei venti musei ha visto la nomina di altrettanti nuovi direttori, di cui dieci donne e sette stranieri. «Con queste nomine di così grande levatura scientifica internazionale il sistema museale italiano volta pagina e recupera un ritardo di decenni». Ha spiegato il ministro Franceschini. «La Commissione – ha concluso il ministro – ha fatto un grande lavoro e ha offerto al Direttore Generale dei Musei del Mibact, Ugo Soragni, e a me la possibilità di scegliere in terne di assoluto valore».

Il complesso del Polo Reale, fiore all’occhiello di Torino

Il Polo Reale riunisce in un unico grande progetto museale: Palazzo Reale, i Giardini Reali, La Biblioteca Reale, l’Armeria Reale, la nuova Galleria Sabauda, il Museo Archeologico e Palazzo Chiablese. Con i suoi tre chilometri di superficie, può vantare un percorso espositivo di 55.000 metri quadrati che racconta la storia dal primo insediamento romano in Piemonte all’Unificazione d’Italia.

Palazzo

Il Palazzo Reale è stata la residenza del re fino all’abbandono dei Savoia. Tutto è stato conservato come allora: dalle suppellettili ai mobili, dagli ambienti e le loro destinazioni ai quadri e agli arazzi, alle cucine di corte.

Vista dall'alto dei giardini reali a Torino

Vista dall’alto dei giardini reali a Torino

Giardini

I Giardini Reali si estendono per ettari nel cuore del centro storico di Torino, mentre la Biblioteca Reale custodisce oltre 200 mila volumi, oltre a manoscritti, pergamene, incunaboli, carte geografiche, incisioni, stampe e album fotografici. Tra i gioielli della collezione si trova il famosissimo Autoritratto di Leonardo da Vinci e i disegni del Codice del Volo degli uccelli.

Armeria

L’Armeria Reale espone cavalieri in sella, armature, trofei, armi e corazze appartenenti al periodo storico che va dal medioevo al risorgimento. In tutto sono oltre 1200 i pezzi che costituiscono la collezione.

Galleria sabauda

La Galleria Sabauda, recentemente collocata nella Manica Nuova di Palazzo Reale, espone i capolavori di alcuni dei maggiori pittori italiani ed europei come Beato Angelico, Andrea Mantegna, Rembrandt, Rubens, Tintoretto, Van Dyck, Van Eyck e Veronese. La Galleria si estende oggi su quattro piani.

Museo archeologico

Il Museo Archeologico raccoglie materiali archeologici di diverse epoche, dal paleolitico al rinascimento, la maggior parte proveniente da collezioni private dei Savoia.

Palazzo Chiablese

Palazzo Chiablese, infine, è uno splendido edificio del XVI, ricco di storia e di testimonianze di un fastoso passato. Oggi è adibito a centro informativo, biglietteria e bookshop del Polo Reale.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.