“Egitto. Splendore millenario” a Bologna in mostra i capolavori di due collezioni

“Egitto. Splendore millenario” a Bologna in mostra i capolavori di due collezioni

Un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati è lo spazio che ospita l’imponente mostra dal titolo “Egitto. Splendore millenario. Capolavori da Leiden a Bologna”. L’esposizione è ospitata all’interno del Museo Civico Archeologico di Bologna e si potrà visitare fino al 17 luglio.

Elemento di pettorale o cintura esposto in mostra

Elemento di pettorale o cintura esposto in mostra

“Egitto. Splendore millenario” è il risultato della stretta collaborazione fra Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda e il Museo bolognese. Dall’unione delle due collezioni custodite da entrambi i musei nasce il percorso espositivo in mostra. Si tratta di un’operazione che non ha precedenti nel panorama internazionale: la collezione egiziana del Museo Nazionale di Antichità di Leiden in Olanda, una delle prime dieci al mondo, e quella di Bologna, tra le prime in Italia per numero, qualità e stato conservativo dei suoi oggetti, danno vita a un percorso espositivo di circa 1.700 metri quadrati di arte e storia. Un’esposizione di grande impatto visivo e scientifico.

Cinquecento i reperti, che giungono dall’Olanda. Tutti databili dal Periodo Predinastico all’Epoca Romana. Non solo. Importanti prestiti arrivano dal Museo Egizio di Torino e dal Museo Egizio di Firenze.

La Stele di Aku (XII-XIII Dinastia, 1976-1648 a.C.), il “maggiordomo della divina offerta”; gli ori attribuiti al generale Djehuty, che condusse vittoriose le truppe egiziane nel Vicino Oriente per il faraone Thutmose III (1479-1425 a.C.); le statue di Maya, Sovrintendente al tesoro reale di Tutankhamon, e Meryt, cantrice di Amon, (XVIII dinastia, regni di Tutankhamon-Horemheb, 1333-1292 a.C.), massimi capolavori del Museo Nazionale di Antichità di Leiden, che lasciano per la prima volta l’Olanda, fra le opere in mostra, alcune di essere per la prima volta esposte insieme.

Statua di Maya in esposizione

Statua di Maya in esposizione

Per la prima volta dopo 200 anni dalla riscoperta a Saqqara della sua tomba, la mostra offre l’occasione unica e irripetibile di vedere ricongiunti i più importanti rilievi di Horemheb, comandante in capo dell’esercito egiziano al tempo di Tutankhamon e poi ultimo sovrano della XVIII dinastia, dal 1319 al 1292 a.C.

Tra i numerosi oggetti che testimoniano il raffinatissimo stile di vita degli Egiziani più facoltosi, un Manico di specchio (1292 a.C.) dalle sembianze di una giovane fanciulla con in mano un uccellino.

“Egitto. Splendore millenario” rimarrà aperte dal martedì al giovedì dalle 9 alle 18.30. il venerdì dalle 9 alle 22, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.30. L’ingresso è di 13 euro.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.


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