Eva Degl’Innocenti, a capo del Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Eva Degl’Innocenti, a capo del Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Dalla Bretagna a Taranto, Eva Degl’Innocenti subentra all’ex direttore Luigi La Rocca, alla guida del Museo Archeologico Nazionale di Taranto. La nomina è arrivata lo scorso agosto dal ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini. Per Degl’Innocenti, si tratta di un ritorno in patria dopo aver lavorato a lungo all’estero, in Francia in particolare.

Biografia di Eva Degl’Innocenti, a capo del Museo Archeologico Nazionale di Taranto

A 39 anni, Eva Degl’Innocenti ha dovuto compiere una scelta: lasciare il posto a tempo indeterminato che ricopriva in Bretagna per guidare, per i prossimi quattro anni, l’istituzione museale pugliese. «Ho riflettuto tre giorni prima di decidere» – ha dichiarato il neo direttore a poche ore dall’annuncio alla stampa della nomina. «Non ho accettato subito il nuovo incarico» – ha rivelato Eva Degl’Innocenti.

Nata a Pistoia nel 1976, la neo nominata ha studiato a Pisa dove si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali, con indirizzo archeologico. Sempre a Pisa, ha, poi, frequentato la Scuola di Specializzazione di Archeologia. All’Università degli studi di Siena ha conseguito il dottorato di ricerca europeo in Storia, archeologia e archivi del Medioevo.

I primi incarichi e il lavoro in Bretagna

Dal 1995 al 2008 ha condotto scavi archeologici in Italia e in Tunisia. Nel 2010 lavora in Bretagna al museo/centro d’interpretazione Coriosolis della Comunità dei Comuni Plancoët Plélan in Bretagna (ente locale di 18 comuni del dipartimento delle Côtes-d’Armor), di cui è nominata direttore dal 2013.

È stata Ricercatrice e Project manager di progetto europeo al Museo Nazionale francese del Medioevo di Parigi. È, inoltre, autrice di numerose pubblicazioni e ha insegnato in diverse università italiane e francesi.

Il nuovo direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto Eva Degl'Innocenti

Il nuovo direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto Eva Degl’Innocenti

«Sono contenta e vivo questo ritorno come una sfida» – sono state queste le prime parole di Eva Degl’Innocenti all’indomani della notizia della nuova nomina. «Sono fiera e orgogliosa del lavoro che ho fatto sinora e di quello che mi attende» – ha proseguito il neo direttore.

Certo per lei la scelta non è stata così scontata: «Lascio un posto a tempo indeterminato in un Paese, la Francia, che mi ha accolto a braccia aperte e che mi ha dato la possibilità di evolvere» – ha spiegato Eva Degl’Innocenti. Già piuttosto chiari sono i piani per il futuro. «Mi interessa la città e vorrei che i primi fruitori del Museo fossero proprio i cittadini».

La riforma dei musei

Eva Degl’Innocenti è una delle dieci donne, volute dal ministro Franceschini alla guida di uno dei musei più importanti di Italia. Non solo. Lei, insieme ad altri tre colleghi, è fra i “cervelli in fuga” che ritornano a lavorare nel Bel Paese, dopo un’esperienza all’estero.

Soddisfatto Dario Franceschini che ha fortemente voluto la riforma del sistema museale italiano, nominando venti nuovi direttori per altrettanti musei, fra i più prestigiosi sul territorio italiano. «Con queste nomine di così grande levatura scientifica internazionale il sistema museale italiano volta pagina e recupera un ritardo di decenni» – ha commentato il ministro.

Taranto e la Magna Grecia

Il Museo archeologico nazionale di Taranto (MArTA) ospita una delle più grandi collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto. Il museo, con sede a Taranto, è situato in Corso Umberto I.

Fondato nel 1887, il museo archeologico occupa la sede dell’ex Convento di San Pasquale di Baylon, edificato nel XVIII secolo. L’archeologo Luigi Viola voleva farne un Museo della Magna Grecia, ma l’edificio è sempre stato dedicato, principalmente, alla documentazione archeologica di Taranto e del resto della Puglia.

Chiuso per lavori di restauro da gennaio del 2000, il museo è stato riaperto nuovamente al pubblico a dicembre del 2007.

Un'anfora a figure nere conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Un’anfora a figure nere conservata nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Il piano rialzato dell’edificio è utilizzato per esposizioni temporanee e convegni, mentre il primo piano ospita la sezione greco-romana inerente alla società tarantina. Il secondo piano ospita la sezione preistorica del Paleolitico e dell’età del Bronzo, sempre inerente all’intero territorio pugliese.

I reperti della sezione greco-romana sono sistemati in base alla tipologia dei materiali: sculture in marmo, tombe monumentali, sculture in pietra tenera, ceramiche delle necropoli, oreficerie.

Due sale sono dedicate alle sculture in marmo risalenti all’età ellenistica. Le sale dedicate alla ceramica proveniente dalla necropoli sono organizzate secondo un percorso cronologico che va dal periodo della fondazione di Taranto fino all’età arcaica.

Dalle necropoli di età arcaica provengono, invece, i vasi in argilla rosata con figurazioni in nero, con illustrazioni di personaggi e scene della mitologia e dell’atletica. Di rilievo è la collezione di oggetti in oro risalenti al periodo che va dall’età arcaica all’epoca bizantina, con esemplari di pregio e di straordinaria fattura, piccoli oggetti di uso comune, tra cui specchi, scatole porta trucco e spilloni.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.