Gabriel Zuchtriegel a capo del Parco Archeologico di Paestum

Gabriel Zuchtriegel a capo del Parco Archeologico di Paestum

Ha 34 anni ed è tedesco il nuovo direttore del Parco Archeologico di Paestum. Il suo nome è Gabriel Zuchtriegel ed è stato scelto fra una rosa di candidati dal ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini. La nomina è arrivata lo scorso agosto. Come Zuchtriegel anche altri diciannove neo direttori sono stati incaricati di guidare altrettanti musei, fra i più prestigiosi in Italia.

Gabriel Zuchtriegel a capo del Parco Archeologico di Paestum

Classe 1981, Gabriel Zuchtriegel è nato in Germania a Weingarten nel Baden-Württemberg. Archeologo di formazione, Zuchtriegel ha frequentato la Humboldt-Universität di Berlino, dove si è laureato in Archeologia classica, preistoria e filologia greca. Dopo la laurea, ha proseguito la carriera accademica all’Università di Bonn, dove ha conseguito con lode il Dottorato di ricerca in Archeologia classica.

Durante la sua carriera professionale, Gabriel Zuchtriegel ha condotto numerosi scavi archeologici in Italia e all’estero e ha collaborato con importanti istituzioni nazionali e straniere nel settore dell’archeologia, maturando anche esperienza nella gestione museale.

Il suo legame con l’Italia comincia ben prima della fresca nomina a direttore del Parco Archeologico di Paestum. Da cinque anni nel nostro Paese, attualmente, Zuchtriegel ricopre la carica di professore a contratto di Archeologia e storia dell’arte greca e romana nell’Università degli Studi della Basilicata. Parallela a quella di archeologo è la carriera di autore. Numerose le pubblicazioni firmate a suo nome fino a oggi.

Dal 2010 il legame con l’Italia

«Lavoro dal 2010 in Italia, conosco l’ambiente, conosco i siti archeologici della Magna Grecia e le loro potenzialità» – ha affermato il neo direttore all’indomani dalla nomina. La sua conoscenza dei siti del Sud Italia si estende non solo a quelli famosi, ma anche ai tanti tesori nascosti.

Gabriel Zuchtriegel guiderà il parco archeologico di Paestum

Gabriel Zuchtriegel guiderà il parco archeologico di Paestum

Quando racconta le motivazioni che lo hanno spinto alla candidatura dice: «Ho provato, ho presentato la domanda senza pensarci su, e adesso mi sento molto onorato per la nomina».

Zuchtriegel, dunque, è uno di quei casi opposti a quelli dei cosiddetti “cervelli in fuga” che dall’Italia vanno via per maturare esperienze altrove. Lui in Italia ci lavorava già e ha scelto di rimanerci. E con la nuova nomina potrà farlo attraverso un incarico molto prestigioso.

Sui progetti che riguarderanno la nuova gestione del Parco Archeologico di Paestum ancora non si pronuncia, ma Gabriel Zuchtriegel ha le idee molto chiare su quelle che dovranno essere le linee guida della sua dirigenza. «Penso ai bambini. Ho due figli piccoli, vado in giro per musei e scavi, e penso a loro, ai ragazzi, alle scuole» – spiega il neo direttore.

«Dobbiamo fare molto di più per raccontare la storia e l’archeologia – continua – dobbiamo fare di più per trasmettere il valore della ricchezza del patrimonio».

Il direttore più giovane voluto da Franceschini

Gabriel Zuchtriegel, a soli 34 anni, è il più giovane dei nuovi direttori chiamati a dirigere i venti musei più importanti di Italia. Ma questo non è l’unico segnale di svolta della riforma voluta dal ministro Dario Franceschini. Dei venti direttori, infatti, la metà sono donne e ben sette sono gli stranieri che guideranno musei italiani. Quattro di loro – Bagnoli, Gennari Santori, D’Agostino e Degl’Innocenti – rientrano in Italia dopo un’esperienza all’estero. L’età media dei nuovi direttori è di 50 anni.

Si cambia, dunque, in molti musei. L’unica conferma è quella della Galleria Borghese di Roma, dove Anna Coliva viene riconfermata nel ruolo di direttrice. Nonostante le polemiche che hanno accompagnato soprattutto le nomine degli stranieri, il ministro Franceschini si è detto soddisfatto.

«La Commissione presieduta da Paolo Baratta ha fatto un grande lavoro e ha offerto al Direttore Generale dei Musei del Mibact, Ugo Soragni, e a me la possibilità di scegliere in terne di assoluto valore» – ha dichiarato.

L'anfiteatro di Paestum

L’anfiteatro di Paestum

Paestum e i suoi resti intatti

Situato a sud-est del Golfo di Salerno, nella parte meridionale della Piana del Sele, Paestum è un sito archeologico riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Paestum fa parte del Comune di Carpaccio, in provincia di Salerno.

Fondata dai Greci intorno al VII sec. a.C. con il nome di Poseidonia, in onore del dio del Mare, Paestum fu successivamente occupata dai Lucani. Nel 273 a.C., Roma conquistò la città facendone una florida colonia e latinizzandone il nome che ancora oggi usiamo.

Nel medioevo Paestum visse un periodo irreversibile di declino. Oltre al valore culturale, l’importanza di Paestum è legata all’ottimo stato di conservazione dei beni, a cominciare dalle mura di cinta, costruite dai Greci e poi rafforzate dai Lucani e dai Romani.

Fra i resti più suggestivi, i tre templi che sorgono su una verde pianura e che riflettono una luce diversa a seconda delle ore e delle stagioni.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.