“L’opera incisa”, Franco Fanelli in mostra a Roma

“L’opera incisa”, Franco Fanelli in mostra a Roma

Un omaggio a uno dei maggiori incisori italiani contemporanei è quello che Palazzo Poli rende a Franco Fanelli con la mostra dal titolo “L’opera incisa”. L’esposizione, curata da Fabio Fiorani, è visitabile fino al 3 luglio.

Circa cinquanta incisioni, frutto dei progetti realizzati dalla metà degli anni Ottanta a oggi, compongono il percorso espositivo suddiviso in cinque sezioni.

"Abitazione del buio" di Franco Fanelli

“Abitazione del buio” di Franco Fanelli

La scelta della successione delle opere in allestimento è dettata da un fattore tematico e non cronologico. Le “Geografie” costituiscono una sorta di atlante di luoghi immaginari, spesso ispirati dalla letteratura noir anglosassone, ma anche da riferimenti simbolisti e dalla poesia elisabettiana e barocca.

Sibyllae” è il titolo di una serie di sei incisioni di grande formato che documenta, alla fine degli anni Ottanta, la prima maturità dell’autore. Le pesanti matrici diventano scudi ed emblemi che recano i nomi delle Sibille michelangiolesche e che emergono da un magma materico ottenuto da stratificazioni di tecniche, da “pentimenti” e riprese che tramutano le lastre in palinsesti.

Ritratti di pugili, lottatori e rapper afroamericani, talora rivisitati nell’iconografia dell’«uomo d’arme» cinquecentesco, sono invece i protagonisti delle lastre incise tra gli anni Novanta e Duemila esposti nella sezione “Nigredo”. Anche in questo caso affiorano nei titoli riferimenti letterari, dal demone marino Davy Jones evocato da Melville nel Moby Dick a Tom Corbin, eroe di un racconto di Conrad.

Archeozoologia” è il nome della quarta sezione in mostra dove sono raccolte le opere dei primi anni Duemila. “Voyage Pittoresque” chiude il percorso espositivo con opere aventi oggetto la natura pietrificata ispirata sia dal Gordon Pym di Edgar Allan Poe sia dalla poesia di John Donne.

"Tom Corbin IV o Davy Jones" presente in mostra

“Tom Corbin IV o Davy Jones” presente in mostra

Filo conduttore di tutta l’opera incisoria di Fanelli è il ricorso alle tecniche tradizionali dell’incisione, dall’acquaforte alla puntasecca, dal bulino all’acquatinta, dalla vernice molle alla maniera nera.

Il catalogo dell’ “L’opera incisa” è realizzato a cura della Fondazione Sardi per l’Arte di Torino, con testi di Maria Antonella Fusco, Dirigente dell’Istituto centrale per la grafica, Fabio Fiorani, curatore della mostra, e di Renzo Mangili, storico dell’arte, e un’ampia antologia critica.

L’ingresso alla mostra è libero dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.


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