La luce vince l’ombra. A Casal di Principe l’arte umilia la mafia

La luce vince l’ombra. A Casal di Principe l’arte umilia la mafia

La luce vince l’ombra” è la mostra d’arte recentemente inaugurata nella zona “difficile” di Casal di Principe, in provincia di Caserta, il cui immane valore artistico, con opere provenienti dagli Uffizi di Firenze, è addirittura inferiore rispetto a quello politico e sociale.

Il Giudice Giovanni Falcone

Il Giudice Giovanni Falcone

Il giudice Giovanni Falcone lo aveva detto: “Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini”.

L’idea è quella di utilizzare l’arte per portare cultura, consapevolezza e determinazione assoluta ad una vita diversa da quella mafiosa. Gli uomini sono ad esempio Giacinto Palladino, Produttore per First Social Life, l’associazione che produce la mostra, impegnato in zone molto difficili da quando è nato, ma anche Alessandro de Lisi, ex ufficiale degli incursori dei bersaglieri della Garibaldi, detto “Il tedesco”, che è l’anima dell’esposizione.

La luce vince l’ombra. Così a Casal di Principe l’arte ha umiliato la mafia

Per organizzare questa mostra non abbiamo voluto chiedere la solita elemosina per lo sviluppo del mezzogiorno – spiega ad ExpoItalyArt, De Lisi, e dovreste sentire con che disprezzo pronuncia la parola “elemosina” – non volevamo nè gravare sui cittadini nè bussare al politico di turno. Abbiamo invece raccolto un cluster di aziende di primo livello, che rispondono ad elevatissimi standard etici e finanziari, che hanno creduto in un progetto” riferendosi al Ministero “che ha dato una collaborazione eccezionale”, ma anche a Unipol, Monte dei Paschi, varie Coop, la Banca Popolare di Bari, o il comitato Don Peppe Diana. Fino alla fondazione Unipolis, il Gruppo Battistolli, il Gruppo Bassilichi e la Confindustria Nazionale.

Tutte queste aziende, ma anche tutti i collaboratori, i partner, fino ai fornitori delle vernici con cui abbiamo dipinto le pareti, – continua De Lisi – sono stati spietatamente controllati dalla Prefettura e dagli uomini dell’antimafia, accettati solo se onesti e con la fedina penale immacolata. Anche gli 80 ragazzi istruiti da Antonio Natali, il direttore degli Uffizi, per accogliere i visitatori, dovevano essere del posto e incensurati, requisiti fondamentali per diventare gli “Ambasciatori della Rinascita“.

Mater Matuta, la scultura dell'era precristiana romana che apre la mostra a Casal di Principe

Mater Matuta, la scultura dell’era precristiana romana che apre la mostra a Casal di Principe

Un posto diverso

La mentalità con cui il tutto è stato organizzato, si vede anche dal luogo scelto per allestire la mostra. Una sontuosa abitazione, prima appartenente al boss dei Casalesi, Egidio Coppola detto “Brutus”, ma che ora vuole rifarsi una vita a Sorbara, vicino a Modena, è stata completamente ristrutturata per diventare un museo, e obbedisce a degli standard di qualità che la portano, riprende De Lisi “ad essere superiore sia alla media dei musei italiani, ma anche a posti come il Louvre o il museo di Copenhagen”.

Un grande lavoro, che all’inaugurazione ha visto partecipare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ma anche Roberto Saviano, emblema della lotta alla mafia, che ha rischiato grossissimo a ripresentarsi a Casal di Principe, proprio il quartier generale dei criminali che vogliono ucciderlo. “Me lo aveva promesso da tempo – riprende De Lisi – e ha mantenuto la parola” e stavolta nella sua voce senti l’ammirazione.

Insomma, un progetto bellissimo e giustissimo, ma una volta terminato? “Finito tutto questo – assicura De Lisi – avremo 80 ragazzi, gli ambasciatori della Rinascita, che saranno come le schegge impazzite di una bomba, che porteranno nelle loro famiglie quella diversa forma mentis che serve per battere le mafie, e che insegneranno ai loro figli la stessa cosa”.

Il Concerto Musicale di Bartolomeo Manfredi. Danneggiato dall'attentato dei Georgofili ora, restaurato, è esposto alla mostra "La luce vince l'ombra".

Il Concerto Musicale di Bartolomeo Manfredi. Danneggiato dall’attentato dei Georgofili ora, restaurato, è esposto alla mostra “La luce vince l’ombra”.

Ma non solo. “Tutti i soldi guadagnati dall’iniziativa, finiranno in un fondo di garanzia scrupolosamente controllato, che si tradurrà in tanti fidi bancari messi a disposizione di aziende e start-up del luogo, mossi da giovani imprenditori che, anch’essi, dovranno avere un progetto credibile ed essere onesti fino al midollo”.

La luce vince l’ombra. Il valore artistico della mostra

E mentre De Lisi sta già pensando ad organizzare una nuova mostra a Lampedusa con le opere del museo del Bardo a Tunisi, dove i terroristi dell’Isis hanno attaccato nel marzo del 2015, i visitatori della mostra “La luce vince l’ombra” possono godere di una bellezza senza pari.

Un percorso artistico di primissimo ordine che si apre con alcune sculture dell’era Precristiana romana, fra cui “Mater Matuta“, rappresentazione della dea romana del Mattino o dell’Aurora e quindi protettrice della nascita degli uomini e delle cose, posizionata quasi a “benedire” il resto della mostra.

L'adorazione dei Pastori di Gherardo delle Notti, altra opera recuperata e restaurata, ora in esposizione a Casal di Principe.

L’adorazione dei Pastori di Gherardo delle Notti, altra opera recuperata e restaurata, ora in esposizione a Casal di Principe.

Il fulcro di tutto è però rappresentato da 20 opere provenienti da Uffizi, Museo di Capodimonte e Palazzo Reale di Caserta: si tratta di artisti del ‘600, napoletani o che con Napoli avevano a che fare, derivanti dalla scuola caravaggesca, e anche questa scelta non è un caso.  Nel ’93, a Firenze, fu l’attentato mafioso in via dei Georgofili a colpire queste opere le quali, restaurate, sono ora esposte a Casal di Principe, a schiaffeggiare la camorra.

E’ il caso del sublime “Concerto Musicale” di un pittore tardomanierista molto attivo alla fine del XVI secolo, Bartolomeo Manfredi, la cui opera venne colpita dalle schegge, e che è stata pazientemente restaurata dai migliori esperti italiani e che ora campeggia nuovamente a sfidare “le ombre”.

Ma una delle più suggestive è “L’adorazione dei Pastori“, di Gherardo delle Notti, olandese ma “folgorato” dai capolavori romani, i cui colori vennero parzialmente sciolti dall’onda d’urto delle bombe e ulteriormente danneggiati dal misto di calcinacci e polvere che si sollevarono tutto intorno.

Vicino all’opera, che ha ritrovato il suo antico splendore, una videoinstallazione mostra le fasi del restauro, dove si vedono i ragazzi dell’Art Media Studio di Firenze intenti a riparare i danni con precisione chirurgica.

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L'installazione dell'opera Fate Presto, resa da Andy Wharol una vera opera d'arte, che conclude la mostra

L’installazione dell’opera Fate Presto, resa da Andy Wharol una vera opera d’arte, che conclude la mostra

Prima di raggiungere l’uscita, l’occhio si ferma su un quotidiano. E’ la prima pagina de “Il Mattino” pubblicata il 26 novembre 1980, all’indomani di un violento terremoto, che Andy Warhol, il re della Pop-Art, utilizzò per creare una delle sue opere, direttamente dalla collezione Terrae Motus di Caserta, a significare l’esigenza di una mobilitazione solidale e immediata della popolazione.

Un evidente invito a fare qualcosa di concreto: ma non tanto per aiutare gli altri, quanto per spronare se stessi a capire che qualcosa, nel profondo sud italiano, sta cambiando.

Per visitare la mostra

Casa don Diana
Città: Casal di Principe
Indirizzo: Via Urano, 18
Provincia: CE
Regione: Campania
Data Inizio:
21 giugno 2015
Data Fine: 21 ottobre 2015
Costo del biglietto: €10,00 (online) €8,00 (intero);
Riduzioni: €4,00 (residenti a Casal di Principe, studenti under 35, senior over 65
Prenotazione:Facoltativa
Luogo: Casal di Principe, Casa don Diana
Orario: ore 10.30-20.30
E-mail: gliuffiziacasaldiprincipe@gmail.com
Sito web: https://www.facebook.com/events/958596754165123/

Roberto Trizio

Roberto Trizio

Dopo una robusta preparazione classica, si dedica al giornalismo in stile anglosassone. Direttore editoriale dei portali di ExpoitalyWeb, è conoscitore del periodo storico della Roma antica, e firma approfondimenti su mostre di particolare valore.


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