Martina Bagnoli guida della Galleria Estense. Ecco chi è

Martina Bagnoli guida della Galleria Estense. Ecco chi è

Cambio di guardia anche alla Gallerie Estense di Modena. Le nomine dei nuovi direttori, scelti dal ministro per i Beni e le attività culturali, Dario Franceschini, hanno interessato anche il museo modenese. A guidare la galleria sarà Martina Bagnoli. Si tratta di un ritorno in Italia per la 51enne di Bolzano che per anni ha lavorato negli Stati Uniti.

Martina Bagnoli guida della Galleria Estense. Ecco chi è

Classe 1954, Martina Bagnoli è nata a Bolzano. Ha intrapreso gli studi universitari oltremanica, laureandosi in Storia dell’Arte a Cambridge. Nel 1999 il trasferimento negli States, dove ha conseguito con lode il dottorato di ricerca alla Johns Hopkins University di Baltimora. Da qui ha inizio la sua carriera professionale.

Dal novembre del 1999 fino al 2001 ha lavorato alla National Gallery of Art di Washington DC. Dal 2003 lavora al Walters Art Museum di Baltimora, dove è stata curatore capo di arte e manoscritti medioevali fino alla nomina di direttore della Galleria Estense a Modena. Oltre ad una vasta esperienza in numerosi musei statunitensi, Martina Bagnoli è anche docente. Dal 2007 fino ad oggi ha insegnato nel dipartimento di Storia dell’Arte della Johns Hopkins University di Baltimora, oltre a tenere lezioni e seminari in numerose università. È, inoltre, autrice di volumi e pubblicazioni sulla storia medievale.

Il rientro in Italia per «essere parte del cambiamento»

Quello di Martina Bagnoli è, dunque, un ritorno in patria. Dopo aver lavorato per anni oltreoceano, il neo direttore non nasconde la sorpresa rappresentata dalla nomina da parte del ministro Dario Franceschini. «Sono felicissima e onorata» – queste le prime parole di Martina Bagnoli che, da Baltimora, esprime il suo entusiasmo. Lei è fra i quattro italiani che fanno ritorno nel nostro Paese grazie alle nuove nomine. In tutto sono tre gli italiani che ritornano dagli Stati Uniti per ricoprire incarichi importanti, mentre uno rientra dalla Francia.

Martina Bagnoli guiderà la Galleria Estense di Modena

Martina Bagnoli guiderà la Galleria Estense di Modena

Questo è uno degli importanti segnali di svolta che ha voluto tracciare il ministro. Dei venti nuovi direttori dei più importanti musei italiani, infatti, dieci sono donne, sette sono gli stranieri e 50 anni è l’età media.

«Sono contenta di poter fare parte di questa riforma che mi sembra importante per i musei italiani» – fa sapere Martina Bagnoli. «Spero – prosegue il neo direttore – di portare il mio contributo maturato con la mia esperienza all’estero in questi anni». Di progetti concreti è ancora prematuro parlare.

«Dovrò prima calarmi nella realtà, confrontarmi con i miei nuovi collaboratori per capire quale sarà la nuova strategia». Ma Martina Bagnoli, che subentra a Sabina Magrini, pensa che la riforma vera e propria sia quella di far conoscere alla gente la Galleria. «Bisogna avere un riscontro con la comunità e fare in modo che ci sia compartecipazione» – dichiara la neo nominata.

La passione per il collezionismo degli Estensi

La Galleria Estense custodisce la collezione di opere d’arte di proprietà dei Duchi d’Este. Possiede, inoltre, una raccolta di opere acquisite in seguito, nel corso degli ultimi due secoli. Attualmente si trova a Modena, ospitata dal Palazzo dei Musei, ma non è sempre stata lì.

Fra il ‘400 e il ‘500 Ferrara fu protagonista di una grande stagione culturale. Merito di questa centralità fu anche dei duchi Estensi che tenevano una delle corti più famose d’Europa, che ospitò gli artisti e i letterati più celebri dell’epoca. Piero della Francesca, Rogier van der Weyden, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Tiziano, Cosmè Tura, Dosso Dossi, Ludovico Ariosto e Torquato Tasso sono alcuni dei nomi passati dalla corte in quel periodo. Gli Estensi erano intenditori e collezionisti d’arte. Non solo dipinti. Gli Estensi collezionavano statue, bronzi, bronzetti, ceramiche, cammei, medaglie e monete.

Una scultura custodita alla Galleria Estense

Una scultura custodita alla Galleria Estense

Da Ferrara a Modena

Nei secoli molto è andato disperso. Nel 1578 un cambiamento cruciale. La capitale fu trasferita a Modena da Ferrara, ceduta al papa Clemente VIII. Durante quel trasferimento, il duca Cesare I cercò di portare con sé la maggiore quantità possibile delle collezioni estensi e molte casse piene di opere d’arte e oggetti rari o preziosi.

Nel 1879 la Galleria si trasferisce nel palazzo settecentesco, fatto costruire da Francesco III, detto oggi Palazzo dei Musei, che ospita – oltre alla Galleria – anche il Museo lapidario, il Museo civico, l’Archivio civico e la Biblioteca nazionale Estense. Fra le ultime sistemazioni della Galleria quella più recente grazie alla quale il museo è stato dotato di un impianto di microclima idoneo alla conservazione delle opere esposte, di una nuova illuminazione e di un nuovo percorso espositivo.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.


Tag assegnati a questo articolo:
Galleria EstenseMartina Bagnolinuovi direttori