Mito e Natura. A Milano in mostra le opere di Grecia e Pompei

Mito e Natura. A Milano in mostra le opere di Grecia e Pompei

Se l’Expo 2015 vuole insegnare al mondo come si può fare alimentazione sana e sostenibile, è naturale che vengono organizzate delle mostre sullo stesso tema. E’ così che nel prestigioso Palazzo Reale a Milano, si tiene la mostra “Mito e Natura”, un’esposizione che raduna 200 opere del mondo antico, incentrate sul tema del rapporto tra l’uomo e la natura e la sua evoluzione dall’età arcaica fino a quella imperiale romana.

Mito e Natura. A Milano in mostra le opere di Grecia e Pompei

Cratere del Naufragio. Argilla, 725-700 a.C. Una delle prime importanti opere della Mostra Mito e Natura a Milano, a Palazzo Reale

Cratere del Naufragio. Argilla, 725-700 a.C. Una delle prime importanti opere della Mostra Mito e Natura a Milano, a Palazzo Reale

Prendendo spunto dai temi affrontati nell’Esposizione Universale che si tiene nel nostro paese, il Comune di Milano assieme all’Università di Salerno, il Museo Archeologico di Napoli e la Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia ha realizzato un vero e proprio lavoro di raccolta di importantissime opere mondiali che provengono dal Museo Archeologico di Atene, il Kunsthistoriches Museum di Vienna, il British Museum di Londra e il Louvre di Parigi.

Allo spettatore la possibilità di poter ammirare circa 200 opere in perfetto stato di conservazione e restauro. Si parte dall’età arcaica, quella dell’ottavo secolo avanti Cristo, dove la natura è rappresentata in maniera selvaggia: non solo caverne, boschi, elementi della macchia mediterranea ma anche scene di mare e di spiaggia. Eccellente rappresentazione di questo, il vaso, datato verso la fine dell’ottavo secolo a.C, che proviene direttamente dal Museo di Ischia e che rappresenta una famosa scena di un naufragio, piuttosto imponente e spaventoso.

Il piatto di pesce. Una opera importante e davvero caratteristica della Mostra Mito e Natura a Milano, a Palazzo Reale

Il piatto di pesce. Una opera importante e davvero caratteristica della Mostra Mito e Natura a Milano, a Palazzo Reale

Contestualmente alcune pitture funerarie, provenienti stavolta da Paestum, si possono ammirare su altri vasi a figure rosse, derivanti dalla Magna Grecia del V e IV secolo a.C. Assolutamente deliziosi alcuni esemplari di piatti da pesce: si trattava semplicemente di antiche stoviglie che rappresentavano razze di pesce presenti nell’Adriatico al tempo della Magna Grecia e che sono straordinariamente riconoscibili ancora oggi.

Mito e Natura: in mostra anche la Tomba del Tuffatore

La sezione successiva, “La natura come segno” indica un’evoluzione nel concetto di elemento naturale dove questo diventa un simbolo. E’ in questa sezione che possiamo individuare un pezzo grosso della mostra: la Tomba del Tuffatore, derivante dal Museo Archeologico Nazionale di Paestum che rappresenta una delle opere più importanti del mondo antico, che è riuscita a diventare quasi una icona. Tra l’altro, le opere vicine permettono di identificare come piante o animali avessero un significato allegorico. Particolarmente significativa in questo contesto, la statua di Trittolemo, in prestito dal Museo di Santa Maria Capua Vetere.

La Tomba del Tuffatore: una delle opere più importanti del mondo antico, che nella mostra Mito e Natura a Palazzo Reale di Milano rappresenta uno dei pezzi forti

La Tomba del Tuffatore: una delle opere più importanti del mondo antico, che nella mostra Mito e Natura a Palazzo Reale di Milano rappresenta uno dei pezzi forti

 

Un personaggio particolarmente importante, considerato al tempo come l’essere divino che è stato incaricato dagli altri Dei di trasmettere all’Uomo la conoscenza delle piante e l’arte di seminare. Vicino a lui, anche altre raffigurazioni di divinità che proteggevano la raccolta del grano e la coltivazione della vite, con la conseguente produzione di vino, che già nei tempi antichi era considerata arte e simbolo di prosperità.

La statua di Trittolemo, Dio che ha insegnato agli uomini l'arte della semina. In mostra a Mito e Natura, a Milano

La statua di Trittolemo, Dio che ha insegnato agli uomini l’arte della semina. In mostra a Mito e Natura, a Milano

La sezione successiva mostra invece il cambiamento nella mentalità dell’essere umano, che inizia a vedere nella Natura anche un lato più artistico e decorativo: è l’eleganza a fare da padrona a questa sezione della mostra. Si tratta di elementi d’arredo, argenterie, rilievi marmorei come quello della collezione Grimani prestato dal Museo di Vienna, dove la Natura diventa arte nel senso più elevato del termine.

Meraviglioso, il vaso Blu di Pompei è a decorazioni su cammeo. Un'opera delicatissima, in prestito per la mostra Mito e Natura

Meraviglioso, il vaso Blu di Pompei è a decorazioni su cammeo. Un’opera delicatissima, in prestito per la mostra Mito e Natura

 

Mito e Natura: in mostra anche il Trittolemo

Imperdibile il vaso blu, derivante direttamente da Pompei: si tratta di un vaso realizzato in vetro cammeo dalla elaboratissima realizzazione e dalla bellezza particolare, che tra l’altro ci è giunta grazie all’opera dei restauratori. Questo è anche un piccolo capolavoro degli organizzatori della mostra, che sono riusciti ad ospitare un’opera di enorme importanza e fragilità, tanto che al termine dell’esposizione sarà inserita in una vetrina antisismica e antisfondamento realizzata su misura.

La Quinta Sezione si dedica invece alla rappresentazione del paesaggio: una produzione artistica che si concentra sia ad Alessandria d’Egitto ma anche nel periodo di massimo splendore dell’impero macedone, dove i motivi principali sono le figure della caccia, della pastorizia oltre a paesaggi meravigliosi. Questa produzione di tipo ellenistico arriverà fino a Roma all’inizio del primo secolo avanti Cristo e prosegue anche durante il periodo imperiale romano, dove delle scene mitiche vengono accompagnate da altri elementi naturali.

L’ultima sezione “Il verde Reale e il verde dipinto”, rappresenta quella tendenza nelle Domus romane di epoca imperiale a realizzare dei dipinti dal forte valore prospettico e illusionistico che sembravano quasi sfondare la parete su cui erano dipinti per dare una impressione di profondità e per ampliare visivamente gli ambienti casalinghi.

Mito e Natura: in mostra gli affreschi delle Domus Romane

Gli affreschi della Casa del bracciale d’oro a Pompei, sono l’esempio migliore di questa moda del tempo. Da non perdere anche le nature morte del tempo come semi, frutti e cesti di pane che verranno ripresi molto più tardi da Caravaggio. Infine la mostra tende a sottolineare come il grande fermento artistico che si svilupperà nell’Italia del sud riuscirà ad attecchire anche nelle regioni più nordiche, grazie alla diffusione culturale e di potere dell’impero romano, dimostrando come il fermento culturale riuscire a raggiungere anche zone molto lontane rispetto a quelle di origine.

Un esempio di affresco nella casa del Bracciale d'Oro di Pompei, spostato per l'occasione a Palazzo Reale, per la mostra Mito e Natura

Un esempio di affresco nella casa del Bracciale d’Oro di Pompei, spostato per l’occasione a Palazzo Reale, per la mostra Mito e Natura

 

Una mostra dall’elevato valore simbolico ma estremamente attuale dato il periodo storico che stiamo vivendo. Un contesto dove la tecnologia facilita la vita dell’uomo ma allo stesso tempo lo allontana dal suo elemento naturale, provocando in lui una divisione tra la parte più evoluta e quella più istintiva e primitiva. Un chiaro invito a recuperare il rapporto con la Natura e ad equilibrare la tradizione con l’innovazione.

Roberto Trizio

Roberto Trizio

Dopo una robusta preparazione classica, si dedica al giornalismo in stile anglosassone. Direttore editoriale dei portali di ExpoitalyWeb, è conoscitore del periodo storico della Roma antica, e firma approfondimenti su mostre di particolare valore.


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