Mostra a Ravenna. Il “Genio delle acque” nel mosaico Romano

Mostra a Ravenna. Il “Genio delle acque” nel mosaico Romano

Si chiama il Genio delle Acque, ed è una divinità fluviale dell’Antica Roma imperiale, ben visibile nella mostra: “Ravenna, Tamo. Tutta l’avventura del mosaico“, che si è aperta nel maggio del 2014 e terminerà nel dicembre di quest’anno. Una occasione unica di riconoscere tutta la bellezza e lo splendore di Roma, grazie ad un fortunoso ritrovamento.

Mostra a Ravenna. Il “Genio delle acque” nel mosaico Romano

La stanza dove si trovano i quattro mosaici scoperti nel 2011

La stanza dove si trovano i quattro mosaici scoperti nel 2011

Era l’estate del 2011, quando la compagnia di luce e gas, Hera, durante alcuni scavi, scoprì a Ravenna dei reperti dall’evidente valore archeologico. E nonostante solitamente accada il contrario, questa volta il valore dell’arte ha superato quella del guadagno immediato. La Hera ha avvisato infatti il Ministero dei Beni Culturali e la Soprintendenza, circoscrivendo l’area per evitare che i reperti fossero danneggiati. Ma non solo, la Hera ha anche finanziato gli ulteriori scavi, il paziente e delicato recupero e il restauro.

Il periodo storico

Il risultato è straordinario per tre motivi. Il primo è sicuramente la datazione: parliamo di una residenza del primo e secondo secolo dopo Cristo, che corrisponde al periodo di massimo splendore di tutta la storia romana. Dopo 30 anni di guerre civili e la riforma dello Stato da parte di Augusto, tutti i territori assoggettati a Roma conoscono un periodo di funzionamento politico e amministrativo.

Ma anche il livello culturale è molto elevato: una persona nata in quel momento storico poteva vedere le meraviglie di Roma in tutto il loro splendore, viaggiare nel mondo conosciuto sotto le insegne dell’aquila romana, studiare la filosofia della Grecia del tempo, perfezionarsi in Egitto, con la sua cultura vivace, vivere tranquillamente in Spagna e addirittura in Britannia. Un lungo periodo di pace e prosperità che non sarà eguagliato per diversi secoli a venire.

Sono quattro i mosaici ritrovati, fra cui alcuni a tessere bianche e altri a motivi geometrici

Sono quattro i mosaici ritrovati, fra cui alcuni a tessere bianche e altri a motivi geometrici

La posizione inedita

Ma conta anche la posizione dove sono stati ritrovati i mosaici, che dista poche centinaia di metri dal mare: un dato che conferma come la Ravenna del tempo fosse ampiamente sviluppata e urbanizzata, ma allo stesso tempo ben integrata in una natura ancora abbastanza incontaminata, come fosse una Venezia di oggi.  Le case, non solo nel centro abitato e nella campagna circostante, ma anche vicino al mare, si allargavano, e la popolazione poteva vivere in un vero paradiso antico.

Il particolare con il Genio delle Acque, la divinità fluviale identificata come un uomo dai lunghi capelli e barba.

Il particolare con il Genio delle Acque, la divinità fluviale identificata come un uomo dai lunghi capelli e barba.

Il valore del mosaico

Infine gli stessi mosaici: recandosi sul luogo del ritrovamento, vi sono innanzitutto dei pannelli che rievocano il momento della scoperta dei reperti ed alcune importanti fasi durante gli scavi, capaci di dare la sensazione del grande lavoro che è stato fatto.

All’interno di una piccola stanza ben illuminata e organizzata e dall’atmosfera suggestiva, si trovano 4 mosaici corrispondenti alle quattro parti della pavimentazione del tempo: la prima zona è formata da tessere completamente bianche, che circondano un piccolo pozzo d’acqua. Facile che quella parte fosse il nucleo centrale dell’abitazione.

A sinistra e a destra, altre tessere bianche e nere a motivi geometrici, danno l’impressione non solo di eleganza ma sono anche una straordinaria testimonianza del gusto dei proprietari della villa. Infine la quarta porzione del mosaico, permette di vedere una piccola figura dai capelli e la barba lunga, certamente una divinità fluviale posizionata per proteggere l’abitazione e i suoi abitanti, nella speranza di ottenere prosperità durante la vita della famiglia.

I mosaici sonosopraelevati, arrivando quasi al ginocchio del visitatore, che ha la possibilità di vedere con particolare precisione la disposizione delle tessere, che appaiono leggermente opache. A completare l’atmosfera, uno schermo sullo sfondo, dove alle immagini della Ravenna moderna vengono sovrapposti gli ipotetici luoghi del passato, e la posizione dei fiumi di quel tempo, accompagnati da una musica di sottofondo che contribuisce ad alimentare ancor di più l’emozione della testimonianza storica.

Il luogo suggestivo, la volontà degli addetti ai lavori di riportare alla luce un piccolo capolavoro antico, la sapiente disposizione dei luoghi, rendono questa mostra una seria candidata per il vostro divertimento misto a voglia di conoscenza. Per chi volesse fare un tuffo nel passato e avere quasi la sensazione di conoscere personalmente una famiglia della Roma imperiale, questa è indubbiamente la destinazione migliore.

Si ringrazia Raffaella Branzi per il prezioso apporto alla realizzazione dell’articolo.

Informazioni per i visitatori

Tamo. Tutta l’avventura del mosaico
Città: Ravenna
Indirizzo: Via Rondinelli, 2
Provincia: RA
Regione: Emilia-Romagna
Data Inizio: 29 maggio 2014
Data Fine: 31 dicembre 2015
Costo del biglietto: Per informazioni 0544213371
Prenotazione:Nessuna
Luogo: Ravenna, Tamo. Tutta l’avventura del mosaico
Orario: DA MARZO A OTTOBRE tutti i giorni ore 10-18.30
DA NOVEMBRE A FEBBRAIO dal martedì al venerdì ore 10-17, sabato, domenica e festivi ore 10-18
GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO tutti i giorni ore 10-14
Telefono: 0544213371
E-mail: press@ravennantica.org
Sito web: http://www.tamoravenna.it

Roberto Trizio

Roberto Trizio

Dopo una robusta preparazione classica, si dedica al giornalismo in stile anglosassone. Direttore editoriale dei portali di ExpoitalyWeb, è conoscitore del periodo storico della Roma antica, e firma approfondimenti su mostre di particolare valore.


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