A Palazzo Reale di Genova Serena Bertolucci, ecco chi è

A Palazzo Reale di Genova Serena Bertolucci, ecco chi è

Sarà staffetta al Palazzo Reale di Genova fra il direttore uscente Luca Leoncini e Serena Bertolucci che prenderà il suo posto. Dopo circa ventitré anni, il Palazzo Reale cambia dirigenza. A deciderlo è stato il ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, che con le venti nomine dello scorso agosto ai vertici dei venti musei più prestigiosi d’Italia, ha avviato la riforma del sistema museale italiano.

A Palazzo Reale di Genova Serena Bertolucci, ecco chi è

Serena Bertolucci è nata a Camogli, in provincia di Genova, 48 anni fa. Dopo aver studiato con successo all’Università del capoluogo ligure, laureandosi con lode in Lettere – indirizzo storico-artistico, si è trasferita a Milano. Qui si è diplomata, ancora con lode, alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte e delle arti minori all’Università Cattolica del Sacro Cuore. La tesi presentata era in Museologia/Museografia.

Durante la sua carriera, Serena Bertolucci ha studiato e lavorato in Germania e negli Stati Uniti. Dal 1997 al 2006 è stata incaricata dal Ministero tedesco per l’educazione, la ricerca scientifica e la tecnologia della catalogazione e conservazione delle raccolte d’arte del centro italo tedesco per l’eccellenza europea Villa Vigoni (Como).

L’ultimo incarico, in ordine di tempo, risale al 2010, anno in cui è nominata direttore di Villa Carlotta, Museo e Giardino Botanico sul lago di Como, dove lavora dal 2004. Questo l’ultimo ruolo ricoperto, prima dell’arrivo della nomina da parte di Franceschini. È, inoltre, autrice di numerose pubblicazioni.

I nuovi progetti della dirigenza

«Palazzo Reale deve diventare il museo della città e degli studenti» – ha dichiarato Serena Bertolucci appena ricevuta la notizia del nuovo incarico. E anche se i progetti devono ancora essere concretamente definiti, il neo direttore non ha problemi a svelare quali saranno le linee guida della nuova dirigenza.

Il nuovi direttore del Palazzo Reale di Genova, Serena Bertolucci

Il nuovi direttore del Palazzo Reale di Genova, Serena Bertolucci

Palazzo Reale «deve diventare un luogo dove imparare, studiare, fare ricerca». Il polo museale genovese sarà destinato, dunque, a diventare un centro di raccordo fra la città e i suoi studenti, un luogo di incontro vivo e vissuto – secondo i piani di Serena Bertolucci. «So che mi aspetta un compito oneroso – ha continuato il nuovo direttore – ma credo che con la passione si possano superare molti ostacoli».

La riforma di Franceschini

Palazzo Reale di Genova non è l’unico museo a cambiare il vertice. Gli Uffizi, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma, il Parco Archeologico di Paestum sono solo alcuni dei venti poli museali che saranno guidati dai nuovi direttori, tutti nominati da Dario Franceschini, al termine di una selezione da parte della Commissione presieduta da Paolo Baratta.

Dei venti nominati, la metà è rappresentata da donne. Sette sono gli stranieri che guideranno altrettanti musei italiani, quattro invece sono gli italiani che ritornano in patria a lavorare. L’età media della nuova dirigenza è di 50 anni.

Palazzo Reale patrimonio dell’Unesco

Palazzo Reale, noto anche come Palazzo Stefano Balbi, è uno dei maggiori edifici storici di Genova. Situato in via Balbi 10, a poca distanza dalla sede universitaria e dalla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe, fa parte di un importante complesso architettonico sei-settecentesco del quale sono conservati intatti gli interni di rappresentanza, dagli affreschi agli stucchi, dai quadri agli arredi.

Il museo, infatti, conserva non solo i mobili originali di tutta la sua lunga storia, ma anche i mobili genovesi, piemontesi e francesi della metà del XVII secolo fino all’inizio del XX secolo. Ricca anche la collezione di dipinti, oltre duecento. Fra gli autori esposti, soprattutto artisti del Seicento. Bernardo Strozzi, il Grechetto, Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio, Domenico Fiasella insieme a capolavori dei Bassano, Tintoretto, Luca Giordano, Antoon Van Dyck, Simon Vouet e Guercino, alcuni dei nomi.

Gli interni del Palazzo Reale di Genova

Gli interni del Palazzo Reale di Genova

Palazzo Reale, costituito dalla dimora storica, dall’annesso giardino e dalla pinacoteca, è stato inserito nel 2006 nella lista dei siti considerati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Edificato dalla famiglia Balbi, anche residenza dei Savoia

La costruzione del palazzo cominciò fra il 1618 e il 1620 ad opera di Stefano Balbi e Gio Francesco Balbi II. Tra il 1643 e il 1655 cominciò la seconda fase della costruzione ad opera degli architetti Pier Francesco Cantone e Michele Moncino. Nel 1645 Francesco Maria Balbi fece costruire il giardino, rinnovò il piano inferiore e commissionò gli affreschi per decorare le stanze e con il cugino Giovanni Battista Balbi ne terminò la costruzione.

Nel 1677 la famiglia Balbi vendette il palazzo alla famiglia Durazzo che lo ampliò. Nel 1705 la costruzione fu completamente trasformata da Carlo Fontana, l’architetto ticinese che ne modificò il portale, l’atrio e gli scaloni, aggiunse il cortile e il giardino pensile affacciato su via Prè e il bacino del Porto Vecchio, creando un insieme di grande valore scenografico.

Nel 1823 gli eredi lo vendettero al re di casa Savoia che lo adibì a residenza ufficiale e nel 1842 la famiglia reale incaricò lo scenografo genovese Michele Canzio di trasformare alcuni ambienti, come le sale del Trono e delle Udienze e il salone da Ballo, per adattarle alle nuove necessità di rappresentanza. Nel 1919 divenne demanio dello Stato.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.


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