Pink Floyd: live at Pompeii. Foto inedite in mostra

Pink Floyd: live at Pompeii. Foto inedite in mostra

Pink Floyd: live at Pompeii. Trenta foto inedite saranno in mostra dal 9 giugno nelle sale espositive del comune di Pompei. La scoperta degli scatti, mai pubblicati prima, è stata di Jacques Boumendil, cameraman ai tempi del live.

“Pink Floyd: live at Pompeii”, foto inedite in mostra

Un rullino finito in una scatola della soffitta e mai sviluppato. Jacques Boumendil non si era mai accorto che aveva tra le mani materiale inedito che riguarda una delle band più influenti della storia della musica contemporanea. Trenta immagini che risalgono al periodo in cui fu girato il documentario Live at Pompei nel 1971. Foto in bianco e nero che ritraggono i momenti di pausa, il backstage e le riprese di quei quattro giorni di ottobre.

Come si legge su Repubblica.it, che pubblica in esclusiva alcuni scatti, ci sarà un’anteprima della mostra sabato 6 giugno al Pan in via dei Mille. L’occasione è la quinta edizione di “Rock”, rassegna di musica internazionale. Un assaggio di dieci scatti sarà già visibile in quel contesto. L’esposizione al completo, poi, sarà aperta il 9 giugno. Pare che al vernissage della mostra potrebbero essere presenti il regista del documentario, Adrian Maben, e l’autore delle foto, il cameraman Jacques Boumedil.

La storia del film-concerto

“Pink Floyd: live at Pompeii” fu girato in soli quattro giorni, dal 4 al 7 ottobre del 1971, nella cornice dell’Anfiteatro Romano, chiuso al pubblico per l’occasione. La pellicola, della durata di 60 minuti, uscì al cinema nel 1974. L’idea fu del regista Adrian Maben durante una visita agli scavi della città campana. Maben, infatti, realizzò in fretta che quella poteva essere la location ideale per riprendere il gruppo dal vivo.

Gli imprevisti nelle riprese

Tuttavia, non mancarono gli imprevisti. Per permettere al gruppo di suonare dal vivo, fu trasportata in Italia tutta la loro attrezzatura. Questo però comportò una mancanza di elettricità sufficiente per supportare il live. Per tutta la durata delle registrazioni un lunghissimo cavo che collegava l’Anfiteatro al municipio portò la corrente necessaria per suonare dal vivo. Le immagini del documentario- concerto furono poi integrate successivamente con alcune riprese all’interno degli studi di registrazione di Abbey Road a Londra nel periodo in cui i Pink Floyd registravano l’album “The dark side of the moon”.

Storia della band

I Pink Floyd, nati nella seconda metà degli anni sessanta, sono tra le band che hanno maggiormente rivoluzionato il suono del rock. Fra i massimi esponenti del genere progressivo, la band britannica influenza tutt’ora la musica contemporanea di gruppi come Dream Theater e Nine inch nails.

Il cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, il bassista George Roger Waters, il batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e il tastierista Richard William “Rick” Wright fondano i Pink Floyd nel 1965 a Londra. Alla formazione iniziale si aggiunge nel 1967 il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour. Il ruolo di Gilmour all’inizio era quello di affiancare Syd Barrett. Ma con il passare del tempo, a causa dell’incostanza di quest’ultimo, Dave Gilmour finì col prendere definitivamente il suo posto dal 1968.

Il successo definitivo

La consacrazione definitiva del gruppo arriva nel 1973 con la pubblicazione dell’album “The dark side of the moon”, che con 45milioni di copie vendute, diventa il terzo disco più venduto della storia.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.


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