Yoko e John, l’ultima foto di Lennon scattata da Annie Leibovitz

Yoko e John, l’ultima foto di Lennon scattata da Annie Leibovitz

Quello scattato da Annie Leibovitz è certamente il più celebre ritratto di John Lennon insieme a Yoko Ono. La foto non solo esprime la delicatezza e la profondità dei sentimenti che legavano in due, ma è destinata anche a diventare l’ultima immagine di Lennon. L’ex Beatle, infatti, sarà assassinato soltanto qualche ora dopo quel servizio fotografico.

Yoko e John, l’ultima foto di Lennon scattata da Annie Leibovitz

Nel dicembre del 1980 la rivista musicale Rolling Stone incarica Annie Leibovitz, allora capo fotografo del giornale, di realizzare un servizio fotografico su John Lennon e Yoko Ono. Ovviamente si tratta di un assignment prestigioso, vista la fama dei soggetti. I due, oltretutto, sono già stati fotografati decine di volte.

L’idea iniziale di Annie Leibovitz è di ritrarre John Lennon da solo, ma il cantante insiste per far comparire anche la compagna insieme a lui. Bisogna, a questo punto, non solo trovare una chiave originale per raccontare Yoko e John, ma, a maggior ragione, questa chiave deve permettere di raccontare i due insieme, come fossero un’unica entità.

Forse ispirata dalla copertina di Double Fantasy, dove Yoko Ono e John Lennon appaiono insieme, la fotografa pensa di ritrarre i soggetti nudi.

L’idea iniziale e lo scatto

Yoko, però, è riluttante nel togliersi i vestiti e dichiara di essere disposta a spogliarsi solo della parte superiore, ma non dei pantaloni. Annie Leibovitz rinuncia quindi all’idea del nudo di lei e chiede a Yoko di rivestirsi.

La celebre foto di Yoko e John scattata da Annie Leibovitz per Rolling Stone

La celebre foto di Yoko e John scattata da Annie Leibovitz per Rolling Stone

Intanto, John, privo di abiti e rannicchiato accanto alla compagna, si avvolge intorno ad una Yoko completamente vestita. Il contrasto tra i due è evidente e Annie immortala l’attimo con una macchina fotografica istantanea. È chiaro fin da subito a tutti e tre che quell’immagine racchiude un significato profondo.

Lo stile

La contrapposizione e la diversità è la chiave di lettura della fotografia. Diverse posture, diverse culture, diversi modi di apparire che si incontrano e si intrecciano in un legame tenero, profondo e indissolubile.

L’immagine, con taglio verticale, ritrae unicamente i soggetti. Non c’è nessun altro dettaglio che disturba l’inquadratura. Il punto di ripresa è sopraelevato e permette di includere nel frame l’intero corpo dei protagonisti che appaiono nella loro totalità, e, dunque, nella loro completa essenza.

La pubblicazione

Purtroppo l’immagine diventerà un’icona per celebrare la scomparsa prematura di Lennon. A sole poche ore dal servizio fotografico, l’artista inglese viene assassinato davanti al suo appartamento. La fotografia appare, per la prima volta, sulla copertina di Rolling Stone, nel gennaio 1981, per commemorare l’ex Beatle. È l’ultima immagine di Lennon vivo.

Nel 2005, il ritratto di Annie Leibovitz è stato votato dall’American Society of Magazine Editors come migliore copertina degli ultimi 40 anni.

La fotografa dei ritratti celebri

Anna-Lou Leibovitz nasce il 2 ottobre del 1949 a Waterbury, nel Connecticut. Di origine ebree, è figlia di un ufficiale di Marina e di una ballerina. Grazie al lavoro del padre, comincia a girare il mondo da giovanissima. La prima macchina fotografica la acquista nel 1968, in Giappone: è una Minolta SR-T 101 che porterà con sé durante la scalata sul monte Fuji.

Annie Leibovitz in uno scatto del 2006

Annie Leibovitz in uno scatto del 2006

Dal 1970 inizia la collaborazione con la rivista Rolling Stone quasi per caso, quando sulle scrivanie della redazione giunge una sua foto scattata a San Francisco, durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam. Quella foto diventerà subito copertina del giornale. Fra gli incarichi più importanti c’è quello nel 1975 come fotografa della tournée di concerti del gruppo rock dei Rolling Stones.

Negli anni Ottanta la Leibovitz fotografò delle celebrità per una campagna pubblicitaria internazionale dell’American Express. Dopo tredici anni passati come fotografa per la rivista Rolling Stone, Annie Leibovitz dal 1983 lavora come fotografa ritrattista per Vanity Fair. Nel 1990 viene premiata col Infinity Awards per la Applied photography. Nel 1991 ha tenuto un’esposizione alla National Portrait Gallery.

Annie Leibovitz ha inoltre pubblicato cinque libri di sue fotografie, Photographs, Photographs 1970-1990, American Olympians, Women, e American Music. Nel 1998 e ha realizzato il Calendario Pirelli 1999. Nel 2008 ha realizzato il calendario Lavazza 2009.

Patrizia Capoccia

Patrizia Capoccia

Dopo gli studi in Comunicazione e dopo la specializzazione in Giornalismo, diventa giornalista pubblicista. Si interessa di arte, cultura e fotografia per la quale nutre una passione fin dai tempi universitari.